home    mail    links    contattaci

EPT    ITINERARI TURISTICI    ARCHEOLOGIA    PARCO DEL GENNARGENTU    GUIDA ALL'OSPITALIT└ 


ARCHEOLOGIA 


PREISTORIA
 
STORIA
 
NURAGHI
 
TOMBE DEI GIGANTI
 
BETILI E PIETRE DEL CULTO
 
DOMUS DE JANAS
 
POZZI SACRI
 
CULTO E DIVINIT└

VILLAGGI NURAGICI
 
MENHIRS



 


A R C H E O L O G I A

il grande museo all'aperto

I nuraghi sono ormai i monumenti-simbolo, universalmente conosciuti della preistoria della Sardegna e, in realtÓ, la numerosa e diffusa presenza di essi su tutto il territorio regionale (compresa l'isola di Carloforte), li pone a buon diritto come suggestiva ed austera testimonianza di una delle maggiori civiltÓ della preistoria del Mediterraneo. Grandi bastioni ed alte torri d'imponenza megalitica furono eretti in Sardegna, ad affermare un marcato progresso sociale ed economico, nei secoli che videro l’affermazione e la caduta dei palazzi dei Minosse, prima della nascita e ancora oltre la caduta della CiviltÓ di Micene, fino all’EtÓ del ferro. 
Quando la CiviltÓ greca Ŕ ai suoi pi¨ flebili albori, la CiviltÓ dei grandi costruttori di nuraghi aveva compiuto le sue vicende, ma il suo germe etnico non si spense, nŔ vennero meno l’importanza economica e la vivacitÓ culturale dell’Isola. Traffici e commerci continuarono e s’intensificarono con la nostra penisola e col Vicino Oriente. Nuovi riti e nuovi apporti religiosi ci hanno lasciato il ”segno" della loro secolare presenza in nuovi monumenti, certo meno spettacolari dei grandi nuraghi, ma non meno affascinanti.
Lontano dall'essere compiutamente indagata in tutto il suo lungo evolversi, la Preistoria della Sardegna Ŕ un grande libro di misteri affascinanti e per lo pi¨ irrisolti, che nel tempo accresce le sue pagine e i campi d'indagine. 
I millenni del periodo Prenuragico si sono "dilatati" del pari all'articolazione e alla maturazione di una scienza, che in Sardegna pu˛ dirsi ancora giovane, col progresso delle metodiche d'indagine e di analisi e con il moltiplicarsi delle scoperte, spesso di notevole rilevanza scientifica. 
L'altissimo numero di monumenti e siti archeologici e la loro concentrazione nel territorio, decisamente superiore a qualunque altra regione italiana o europea, consente di affermare che la Sardegna Ŕ un vero e proprio museo all'aperto, che offre il suo messaggio di grande civiltÓ e cultura in cornici di bellezza impareggiabile, dal fascino coinvolgente e indimenticabile. 
Nel suo cuore, la provincia di Nuoro, si concentra il maggior numero di monumenti, spesso ben conservati, che nella loro varietÓ tipologica e distributiva, connaturati al paesaggio e all'animo delle popolazioni, offrono un unico e incomparabile scenario culturale, venato dal peculiare folklore, attuale e antico in pari tempo. 

Nella foto in alto: Nuraghe Orolo

 

[top]